VALCHIAVENNA Natura rigogliosa, beni culturali di straordinario pregio e paesaggi suggestivi. Questa è la Valchiavenna, terra di magiche sensazioni, situata tra le Alpi Retiche e le Lepontine, ad un soffio dal lago di Como, ad un passo dalle valli incantate di Madesimo e St. Moritz e crocevia tra i valichi dello Spluga e del Maloja.

VERCEIA Benvenuti a Verceia. Verceia sorge a poco più di 200 m.s.l.m. e conta circa 1100 abitanti. Le origini del borgo sono molto antiche e alcuni studiosi le fanno risalire al periodo della dominazione romana. La posizione geografica di questa zona rende tale territorio collegamento insostituibile fra la Valchiavenna, la Bassa Valtellina e il Lago di Como e quindi esso è stato, inevitabilmente, scenario di avvenimenti storici anche importanti. La fontana pubblica, all’ingresso meridionale del paese di Verceia, dove duecento volontari al comando del chiavennasco mazziniano Francesco Dolzino tentarono di resistere al rientro degli Austriaci. La rete ciclabile che attraversa Verceia possiede qualcosa di molto speciale ed è sicuramente tra i tratti più suggestivi e apprezzati della Valchiavenna. L´itinerario si sviluppa in gran parte sulla vecchia Statale 36 dello Spluga, attraversando ponti e viottoli, stretto tra le acque tranquille del Lago di Mezzola e le sponde ripide del versante montuoso.

NOVATE MEZZOLA

Il comune si affaccia sul lago di Mezzola, che è l’habitat di numerose specie acquatiche e uccelli.
Il lago costituisce anche una importante attrazione turistica con un ampio lido balneare attrezzato.
A Novate Mezzola, sull´omonimo lago all´imbocco della Valchiavenna, di fronte al Municipio, in Piazza Europa 51/b, è aperto un piccolo museo dove sono raccolte immagini, descritta la storia ed esposti gli attrezzi usati per l´estrazione e la lavorazione del granito Sanfedelino.
Il museo è stato istituito per rievocare una parte molto importante della storia di Novate Mezzola, dove, per circa due secoli, l´attività principale della popolazione fu quella del “picapréda”. Intere generazioni di Novatesi hanno estratto e lavorato il Sanfedelino, così chiamato perché la prima cava fu aperta, nell´ultimo ventennio del Settecento, quasi a ridosso del tempietto eretto nel X secolo sul luogo nel quale erano stati rinvenuti i resti del martire Fedele, vittima nel 298 della persecuzione di Massimiano.
Il granito Sanfedelino era principalmente destinato alla pavimentazione stradale delle città; troviamo infatti vie e piazze lastricate con questo granito grigio a Milano, Como, Pavia e Bologna (fu calcolato che nel quinquennio precedente il primo conflitto mondiale oltre 82 mila tonnellate di granito lavorato fu spedito dalla stazione ferroviaria di Novate Mezzola in direzione del capoluogo lombardo, Piacenza, Modena, Reggio Emilia e, soprattutto, Bologna).
Quando nelle grandi città, a causa dell´intensificarsi del traffico per la comparsa dei tram e delle prime automobili, ci si trovò davanti alla necessità di rivedere i sistemi di pavimentazione (che presentavano marciapiedi rasoterra e trottatoie) per proteggere i pedoni, ecco che il granito Sanfedelino fu utilizzato per erigere i corduli dei nuovi marciapiedi rialzati. Nel Novecento, dagli anni Venti alla secondà metà degli anni Trenta, la produzione del granito Sanfedelino visse il suo momento più fortunato; un numero elevatissimo di operai, attratti da un´eccezionale offerta di lavoro e distribuiti su una ventina di cantieri, erano occupati nelle cave di Novate. Ne seguì una lenta e inesorabile crisi che raggiunse l´apice alla fine degli anni Sessanta. Oggi è solo una la cava in funzione.
Novate Mezzola è uno dei punti di passaggio di importanti e frequentati sentieri naturalistici delle Alpi italiane, tra cui il Sentiero Roma, il Sentiero Italia e la via Geoalpina che collega la Val Bondasca (CH) con la Val Codera e la Val dei Ratti, percorso caratterizzato dalle presenza di minerali.

PIAN DI SPAGNA, UN’OASI NATURALE La Riserva Naturale del Pian di Spagna e lago di Mezzòla è un’area molto importante per la nidificazione di varie specie di uccelli migratori e rappresenta una cornice ideale per il birdwatching e per gli amanti della natura che vogliono trascorrere una giornata in tranquillità.

TRACCIOLINO DI NOVATE MEZZOLA E VERCEIA Realizzato negli anni Trenta a servizio delle opere idroelettriche delle valli Codera e dei Ratti, il Tracciolino, per la maggior parte sul comune di Novate Mezzola, solcato dai binari di una ferrovia a scartamento ridotto, fino a pochi anni orsono veniva utilizzato dal personale di Edison per gli spostamenti a bordo di un quadriciclo o di un piccolo locomotore. Il Tracciolino, lungo 10 chilometri, corre ad un’altezza costante di 920 metri e congiunge il bacino di carico della Val Codera con la diga di Moledana in Valle dei Ratti. Facilmente raggiungibile attraverso la strada che sale verso la valle dei Ratti, lungo i suoi dieci chilometri completamente pianeggianti, il percorso offre agli amanti delle escursioni e della mountain bike panorami mozzafiato che si allargano sul lago di Como e sulla Valchiavenna.

Descrizioni dei paesi attraversati durante la gara:

AVEDEE gruppo di abitazioni con romantica chiesetta del 1736, situate in magnifica posizione tra prati con panorama che spazia sino al Lago di Como: è la porta della val Codera: qui si abbandonano i rumori e …le incongruenze della vita moderna.

CODERA la piccola capitale della valle è un borgo dalle intatte abitazioni di granito raccolte in due gruppi maggiori, abitato tutto l’anno pur essendo a circa 2 ore a piedi (non di corsa!) dal fondovalle. La chiesa di San Giovanni Battista sorse probabilmente all’inizio del 1500 e da il benvenuto ai visitatori. Tra le stradine del borgo, oltre ad una visita al Museo di Valle che illustra la storia e la vita di un tempo, è possibile gustare sensazioni ormai dimenticate, così come la vita del paese scorre ormai fuori dal tempo. La vitalità è comunque sottolineata dalla presenza di parecchie iniziative ricreative e culturali e dall’attività agricola di ripristino di campi e di colture antiche che fa parte dell’impegno dell’Associazione Amici della Val Codera onlus per rivitalizzare il paese. Una struttura ricettiva aperta tutto l’anno, della locale Cooperativa (Osteria Alpina), permette ai visitatori di vivere in tutta tranquillità questa particolare atmosfera.

CII piccolo gruppo di case inverosimilmente aggrappate ad un pendio prativo che precipita sulle forre del fiume; sentinella ancora attiva contro l’abbandono della montagna.

COLA borgo un tempo abitato tutto l’anno, tra i più antichi della valle, con una magnifica chiesa con la campana più antica della Valchiavenna (1486). Il panorama spazia sul Lago di Mezzola ed il più lontano Lario, custodito dalla mole del Legnone.

SAN GIORGIO posto su un dosso prativo in splendida posizione, è un magnifico esempio di abitato di crinale, con le case armoniosamente disposte sul balcone montuoso che guarda da un lato al lago e dall’altro al lontano borgo di Codera. A San Giorgio la storia è antica: oltre a ritrovamenti di epoca romana, sono visibili due massi avello di probabile origine celtica o longobarda. La chiesetta mostra nell’abside tracce romaniche. Bello lasciarsi cullare dalla dolce armniaa dei prati falciati di fresco!

Molte sono le attrattive, sia per i numerosi punti di interesse culturale e storico che si affacciano su questa porzione di territorio che per le potenzialità turistiche presenti nei dintorni.

Per gli amanti dell’escursionismo in montagna possibilità di percorsi semplici e brevi, trekking o ascensioni impegnative in Val dei Ratti con diverse strutture d’appoggio ( Rifugio Frasnedo, Rifugio Volta e Bivacco Primalpia).
Per gli amanti della pianura possibilità di percorrere sentieri naturalistici all’interno della vicinissima Riserva Naturale Pian di Spagna o sulle rive del Lago di Mezzola sia in bicicletta che a piedi ( percorso molto indicato per la tecnica del nordic walking).

FOPPACCIA Località suggestiva a circa 1000 m. di quota circondata da numerosi ciliegi. Oggi raggiungibile in auto. Da essa si gode un panorama mozzafiato che spazia dall’alto Lario alla Piana di Chiavenna. Vi si trova una chiesetta eretta in onore di S.Anna nel 1762. La festa di S Anna si svolge l’ultima domenica di luglio.

FRASNEDO Borgo affascinante ben tenuto e curato a quota 1287 m in passato abitato tutto l’anno. Da visitare la sua chiesetta eretta nel 1677 dedicata alla Madonna della neve (che si festeggia la prima domenica d’agosto). Vi si svolgono anche le feste dell’Assunta e S Rocco (15 e 16 agosto) e S Abbondio ( ultima domenica di agosto).

STRADA DEI CAVALLI Breve ma fondamentale raccordo fra Valtellina e Valchiavenna, intagliato nella roccia del Sasso Corbè, molto utilizzato nella prima metà del Cinquecento quando l’Adda confluiva ancora col Lago di Mezzola. Prende il nome dai cavalli che vi transitarono carichi di merce da e per l’Europa continentale fino alla costruzione della strada ottocentesca sotto gli austriaci.

CHIESETTA DI SAN FEDELINO Autentico gioiello del romanico lombardo dedicata a San Fedele, denominata tempietto per le sue esigue dimensioni. Racchiusa fra il morbido fluire della Mera e gli aspri contrafforti rocciosi del Berlinghera, luogo mistico e affascinante incredibilmente silenzioso.

GALLERIA DI MINA Si trova tra le gallerie della vecchia statale a lago e quella della ferrovia. Fu scavata nel 1917 con una serie di cunicoli nell’ambito della cosidetta Linea Cadorna per interrompere con la dinamite il passaggio delle truppe tedesche nel caso avessero scelto come via di invasione l’Engadina e la Valchiavenna.

DIGA DI MOLEDANA Sbarramento sul corso del torrente Ratti a quota 909, ad arco in muratura, alta 37 metri. Il piccolo invaso ha una capienza di circa 100.000 metri cubi e, grazie alla potenza con cui l’acqua raggiunge la Centrale idroelettrica di Campo Mezzola, si potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico di tutta la Valchiavenna.

PORTICCIOLO Piccolo ma moderno, il porticciolo di Verceia è ben curato ed offre alle barche un approdo sicuro. Situato in prossimità della pista ciclabile offre ai turisti la possibilità di imbarcarsi anche per raggiungere la chiesetta di S Fedelino.

SENTIERO DEDICATO A WALTER BONATTI da Monastero di Dubino passando per la valle dei Ratti sino alla Val Masino lungo 29 km.

I diritti sulle foto sono del Consorzio Turistico Valchiavenna